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Quinto, sesto e settimo chakra comunicazione, maturità e saggezza

Concludiamo con questo articolo la descrizione dei sette chakra, punti energetici del nostro corpo, dove scorre l’energia vitale!

Quinto chakra o Visuddha (dal sanscrito “purificazione“)

Questo chakra si trova alla base della gola, corrisponde alla tiroide e controlla gola, collo, mani e braccia. Serve per comunicare con noi stessi e con gli altri, ci consente di esprimere emozioni e pensieri. Un cattivo funzionamento di questo chakra può dar luogo a problemi come balbuzie, logorrea, nodo alla gola, tosse secca, raucedine, volume basso della voce, necessità di parlare molto o al contrario parlare molto poco per evitare problemi. Possiamo attivare Visuddha attraverso rotazioni e movimenti del collo, esercizi di vocalizzazione o di canto.  E’ abbinato all’elemento del suono e al colore azzurro, come pietre rappresenta il turchese, l’acquamarina, il calcedonio, la sodalite e più in generale tutte le pietre azzurre, come profumi ricorda l’eucalipto, il pino e la salvia, come nota il Sol e come animale è collegato all’elefante.

Sesto chakra o Ajna (dal sanscrito, “conoscere”)

Il sesto chakra si trova sulla fronte, tra le sopracciglia e corrisponde alla ghiandola surrenale. Si associa alle tempie, al plesso carotideo e ovviamente alla fronte. Regola il livello di consapevolezza e spiritualità ed è la sede più elevata delle facoltà mentali. Il cattivo funzionamento di questo chakra può causare la tendenza ad analizzare in modo scientifico ogni cosa – sentimenti compresi – l’arroganza, l’assenza di fantasia, la scarsa capacità di controllare desideri ed emozioni, materialismo estremo, frequenti emicranie e stati di confusione mentale. Per attivare Ajna il consiglio è quello di seguire meditazioni guidate. E’ abbinato all’elemento della luce e al colore indaco, come pietre rappresenta i lapislazzuli, lo zaffiro, l’ametista, la moldavite e l’opale, come profumi ricorda la menta, il gelsomino, come nota il La mentre la simbologia non prevede alcun animale simbolo per questo chakra.

Settimo chakra o Sahasrara (dal sanscrito, “loto dai mille petali”)

Il settimo chakra si trova sulla sommità del capo e corrisponde all’epifisi, una ghiandola endocrina. Controlla la parte superiore della testa, il sistema nervoso e il cervello. Ricopre la sfera spirituale più alta, in cui si sviluppa la coscienza individuale. Un cattivo funzionamento di Sahasrara può causare la necessità di dominare e manipolare gli altri per ottenere quello che si vuole, pretendere di avere sempre ragione, rigidità di pensiero, costante stanchezza, scarsa abilità a prendere decisioni, un blocco nell’elaborazione di traumi, depressione, cinismo e frequenti emicranie. Per attivare questo chakra è preferibile svolgere esercizi di meditazione e orazione. E’ abbinato all’elemento del pensiero e al colore viola, bianco e oro, come pietre ricorda il cristallo di rocca, il diamante e l’ametista, come profumi rappresenta l’olibano e l’incenso, come nota il Si mentre la simbologia non prevede alcun animale simbolo per questo chakra.

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