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Questione di costanza

Alessia Gazzola

Longanesi

In questi giorni riceviamo troppo spesso informazioni negative che generano ansia e a volte sofferenza e, quindi, non ho potuto non chiedermi: ha senso continuare a scrivere articoli per il Blog? Ho riflettuto e, alla fine, la risposta è stata sì: per provare a strapparvi un sorriso, lasciando la mente leggera almeno per qualche minuto. Ho pensato che un buon libro è sempre pronto a farci compagnia e arricchire le nostre giornate, soprattutto se dobbiamo passarle in casa. Per questo, oggi vi suggerisco un romanzo leggero e profondo allo stesso tempo, dolce e ironico, che catturerà la vostra attenzione al punto da leggerlo tutto di un fiato (a me sono bastate due serate). Sto parlando di Questione di Costanza, ultima “fatica” di Alessia Gazzola, già autrice della serie L’Allieva.

Costanza Macallè è la dolce e irresistibile protagonista di questo romanzo, primo di una trilogia, ambientato a Verona, dove si intrecciano fatiche lavorative, amori ritrovati, rapporti familiari indissolubili. Una giovane ricercatrice di Messina, che lascia la propria città: ma se il lavoro (almeno per ora) non la soddisfa pienamente, un altro evento in particolare stravolgerà la sua vita, costringendola a rivedere tutte le carte in tavola. Alessia Gazzola è bravissima a raccontare la precarietà emotiva, familiare e professionale delle ragazze di oggi: Costanza ha ventinove anni, una laurea in Medicina, vorrebbe andare all’estero, Londra per la precisione, ma si ritrova a Verona, dall’amata sorella Antonietta, perché ha vinto un anno di ricerca nell’Istituto di Paleopatologia della città. È single ma non è sola: con lei c’è Flora, la figlia treenne che ha avuto da un ragazzo bellissimo di cui conosce soltanto il nome ma che…

Le vicende di Costanza si alternano a quelle di due figure realmente esistite, Selvaggia di di Staufen, figlia di Federico II, e la sorellastra Biancofiore: di chi sarà la lunga treccia di capelli rossi ritrovata nella chiesa del castello di Montorio dal team di Paleopatologia?

Non lasciatevi sfuggire questo romanzo che racconta i sentimenti, la quotidianità, i piccoli dolori e le nostre vite tutte da risolvere. Ve ne innamorerete, proprio come è successo a me che sono già in astinenza e non vedo l’ora che esca il secondo volume.

“La memoria dei gesti è tutto ciò che ci resta. Quello che ci ha resi felici possiamo solo provare a replicarlo, anche senza chi ci ha resi felici”

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