Close

Lo Yoga dei Mudra

Come promesso, oggi vi parlo dei mudra, gesti simbolici eseguiti con le mani che aiutano il nostro benessere fisico, energetico e spirituale, facilitando le pratiche meditative.

Il termine mudra deriva dal sanscrito e significa sigillo, segno o gesto, oltre ad identificare nell’esoterismo le varie divinità. I mudra ci insegnano come la corretta posizione delle mani sia molto importante nella meditazione: le mani non vanno mai sottovalutate perché ci aiutano ad incanalare energia per il nostro corpo, a rilassare la mente e a mantenere la calma.

Non si sa con precisione quale sia l’origine dei mudra, secondo alcuni però questa pratica risale già a più di cinque mila anni fa in India, durante le cerimonie sacre in onore di Shiva, il Dio della distruzione e del rinnovamento e di Krishna, meglio conosciuto come Govinda, il Dio della terra. Oggi i mudra vengono praticati in particolare nel Kundalini Yoga, di cui rappresentano la caratteristica principale insieme alle asana (le posture), le bandha (le chiusure) e il pranayama (la respirazione).

Ma… come si eseguono i mudra?

E’ semplicissimo. Basta sedersi comodi, preferibilmente sul pavimento, a gambe incrociate e con la colonna vertebrale ben eretta. Muoviamo mani e dita fino a raggiungere la posizione che vogliamo raggiungere e mantenere. Respiriamo in modo lento e calmo per qualche minuto.

Vi suggerisco, per cominciare, due fra i mudra più conosciuti.

Anjali Mudra: è un gesto di saluto e celebrazione, meglio conosciuto come Namastè o Namaskar. Chiunque di voi pratichi yoga sa bene che viene eseguito sia all’inizio che alla fine della lezione. Sedetevi a gambe incrociate, tenete le mani davanti al petto e unite i palmi e le dita. Questo mudra ha un effetto calmante, aiuta a rimettersi in contatto con il mondo circostante. Il Namaskar mudra è praticato in molti paesi asiatici come l’India, il Nepal, lo Sri Lanka, la Birmania e la Thailandia e viene usato spesso come segno di rispetto o saluto.

Dhyani Mudra: è un gesto di contemplazione e viene praticato specialmente durante la meditazione per favorire il recupero delle energie, stimolare la calma e la concentrazione. Posizionate le mani in grembo, mettete il palmo della mano destra sotto al dorso della mano sinistra e fate toccare i pollici tra loro. Questo mudra significa unione, proprio come il termine yoga, e rappresenta l’unione fra terra e universo.

Consiglio: ricordate che potete praticare i mudra anche in piedi o camminando. Se volete anche all’aperto o in riva al mare, ora che il clima mite e soleggiato di settembre lo permette.

Spero di avervi convinto… e se siete ancora curiosi sappiate che nel prossimo articolo ne parleremo ancora, in particolare del mudra del loto, conosciuto come simbolo di purezza.

Buono yoga a tutti!!!

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *